Il Modello Trentino e la transizione digitale: conclusi i progetti PNRR, si guarda al triennio 2026-2028

I Comuni trentini completano con successo 1.145 progetti tecnologici finanziati dalla Misura M1C1 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, portando sul territorio oltre 32 milioni di euro e delineando un ecosistema digitale che pone il cittadino al centro dei servizi pubblici. Un risultato definito unico in Italia per estensione e coerenza tecnologica su uno stesso territorio.
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Governance e sinergia territoriale

Il bilancio di questa transizione è stato presentato martedì 31 marzo 2026 presso il Castello del Buonconsiglio a Trento, durante l’evento “Innovare e digitalizzare i Comuni per rispondere ai cittadini. Il modello trentino: dal PNRR (M1C1) ai risultati e prospettive” (disponibile qui il programma dell’evento).

L’incontro, che ha visto la partecipazione di un centinaio tra sindaci e amministratori locali, ha rappresentato un passaggio fondamentale per il territorio. Oltre a tracciare un bilancio dei traguardi raggiunti grazie ai fondi della Misura M1C1 del PNRR, l’evento è stato l’occasione per delineare le strategie future e programmare i prossimi passi del percorso di trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione trentina.

Durante l’incontro è stato analizzato in particolare il percorso compiuto negli ultimi quattro anni, evidenziando come la sinergia istituzionale tra Trentino Digitale, Consorzio dei Comuni Trentini, Provincia autonoma di Trento e Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, sia stata la chiave per cogliere appieno le opportunità offerte dai finanziamenti europei.

 

I numeri della trasformazione digitale

Il successo di questa operazione affonda le sue radici in un lungo percorso di collaborazione a livello locale, con i Comuni in primis, iniziato nel 2012 con piattaforme condivise come ComunWeb, SensoRcivico, Dimmi e la Stanza del Cittadino.

Percorso che, oltre a vari accordi di collaborazione a livello istituzionale, si è poi consolidato nel 2021 con la nascita dell’Area Enti Locali, frutto di un Contratto di Rete tra il Consorzio dei Comuni Trentini e Trentino Digitale, per garantire un approccio coordinato e sinergico nel percorso di innovazione e trasformazione digitale dei Comuni e degli Enti soci, portando a fattor comune competenze tecnologiche, normative e relazionali con gli Enti locali.

Questo proficuo sistema di collaborazione territoriale ha visto una forte accelerazione proprio con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Misura M1C1 per la digitalizzazione, innovazione e sicurezza nella PA) che, grazie al costante supporto del Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha permesso all’Area Enti Locali di accompagnare 163 Comuni su 166 nella complessa gestione dei progetti PNRR. L’attività di accompagnamento ha spaziato dal monitoraggio degli avvisi sulla piattaforma nazionale padigitale2026.gov.it, all’analisi degli avvisi di interesse e relativa attività istruttoria, alle attività di informazione e sensibilizzazione, alla compilazione e presentazione delle candidature, alla cura delle relazioni con il Dipartimento per la Trasformazione Digitale, al supporto nella contrattualizzazione con i fornitore, fino all’assistenza tecnica nelle fasi di asseverazione e richiesta di liquidazione dei fondi.

I risultati quantitativi confermano la capillarità dell’intervento e testimoniano l’efficacia di questo modello di sistema, con 1.145 progetti realizzati in piena conformità ai requisiti tecnologico-normativi, per un valore complessivo di 32 milioni di euro distribuiti sul territorio provinciale. Nello specifico, 162 Comuni hanno rinnovato il proprio sito web istituzionale e pubblicato un pacchetto di servizi digitali (14,9 milioni di euro di finanziamento), 159 hanno integrato i servizi digitali con l’App IO (526 mila euro), mentre 164 hanno attivato l’autenticazione tramite SPID e CIE (2,2 milioni di euro). Significativi sono anche i dati relativi alla migrazione al Cloud qualificato ACN, che ha coinvolto 136 amministrazioni (7,6 milioni di euro), all’adesione di 132 Comuni alla Piattaforma Notifiche Digitali – SEND (3,3 milioni di euro) e all’adesione di 163 Enti alla Piattaforma Digitale Nazionale Dati - PDND (2 milioni di euro). Infine, 160 Comuni hanno digitalizzato la gestione degli atti di stato civile - ANPR (800 mila euro) e 69 hanno geolocalizzato i numeri civici (377 mila euro).

Ad oggi l’80% dei progetti realizzati è già stato liquidato, a conferma della solidità delle procedure seguite.

Un’occasione eccezionale e probabilmente irripetibile per i Comuni trentini, che hanno saputo cogliere appieno, dando concreto avvio ad un processo di innovazione, digitalizzazione e ammodernamento della PA, impegnandosi per primi in un modello di progettazione partecipata, con progetti durevoli e di qualità che hanno messo il cittadino al centro.

 

Il riscontro degli Enti

Dall’indagine che ha visto la partecipazione di 160 Comuni su 166, emerge un ampio consenso per l’attività svolta dall’Area Enti Locali negli ultimi quattro anni: il 95% degli intervistati (tra Sindaci, Segretari e personale tecnico-amministrativo) dichiara che gli obiettivi del Contratto di Rete sono stati pienamente raggiunti. Oltre il 90% del campione attribuisce al supporto dell’Area un ruolo determinante/importante per il successo della trasformazione digitale, apprezzando, in particolare, la qualità dei servizi di consulenza e accompagnamento che è stata valutata come “ottima” da più dell’80% di coloro che hanno risposto.

 

Le nuove sfide per il triennio 2026-2028

Conclusa la fase realizzativa degli investimenti PNRR, il percorso di trasformazione digitale è solo all’inizio. In relazione alle opportunità introdotte dagli avanzi dei finanziamenti PNRR (oltre 14,6 milioni di euro su 32 milioni di euro totali), il Dipartimento per la Trasformazione Digitale ha dato indicazioni per un utilizzo appropriato ed efficiente di queste risorse, che vanno focalizzate in primis sul proseguimento del percorso di digitalizzazione dei Comuni, sulla sostenibilità a lungo termine e sulla massimizzazione degli impatti e dei finanziamenti ottenuti.

I Comuni, dal canto loro, hanno già espresso chiaramente i propri fabbisogni per il futuro, evidenziando i servizi necessari per il triennio 2026-2028 attraverso il questionario somministrato.

Una netta maggioranza degli Enti considera indispensabile/opportuna l’attivazione di servizi di supporto redazionale avanzato per la gestione dei contenuti web e la possibilità di affidare esternamente l’aggiornamento dei siti istituzionali per alleggerire il carico di lavoro degli uffici.

Un rilievo centrale assume anche la creazione della “Comunità di Pratica” dedicata all’Intelligenza Artificiale, iniziativa partita a fine 2025 e ritenuta indispensabile/opportuna da quasi il 97% degli intervistati per diffondere competenze e garantire la sicurezza nell’uso di queste nuove tecnologie.

Parallelamente emerge una forte richiesta di potenziamento della sicurezza informatica attraverso assessment tecnici e formazione specifica. Tale necessità, giudicata indispensabile/opportuna da oltre il 97% degli intervistati, si accompagna alla richiesta di piani strutturati per il miglioramento delle competenze digitali di amministratori e personale dipendente.

Infine, le amministrazioni comunali guardano con favore alla possibilità di delegare la gestione operativa di piattaforme abilitanti quali SEND, PDND e App IO, opzione ritenuta indispensabile/opportuna dall’89% degli intervistati. Di rilievo ancora maggiore appare la realizzazione del Piano di Trasformazione Digitale personalizzato per singolo ente, indicato come indispensabile/opportuno da oltre il 94% del campione.

 

Evoluzione tecnologica e centralità del cittadino

Il percorso avviato con il PNRR costituisce una solida base per lo sviluppo di nuovi servizi progettati per accompagnare i Comuni nella gestione delle innovazioni più complesse.

Il consolidamento della collaborazione con gli Enti Locali e la sinergia istituzionale creata in questi anni rappresentano oggi il presupposto fondamentale per affrontare positivamente le prossime sfide tecnologiche, normative e organizzative delle amministrazioni trentine, con l’obiettivo di garantire una costante evoluzione dei servizi pubblici e ridurre le distanze tra Pubblica Amministrazione e comunità, assicurando a tutta la cittadinanza un ecosistema di servizi moderno, sicuro e omogeneo.

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Link al comunicato stampa della Provincia autonoma di Trento

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